Ah l'amore l'amore (Manzini)

In questo libro il “caso” che il vice questore risolve con la sua squadra dal suo letto di degenza in ospedale non è particolarmente avvincente, è più interessante seguire la storia degli altri personaggi presenti, da cui deriva anche il titolo del libro stesso, proprio come se fosse una serie tv (probabilmente non è casuale).

Ho visto la versione televisiva dedicata a Rocco Schiavone e tratta dai precedenti libri di Manzini. Ne sono rimasta entusiasta, poche volte ho trovato così grande aderenza tra le pagine scritte e la trasposizione in video. Il protagonista, interpretato dall’attore Marco Giallini, è esattamente come me lo ero immaginato..

Lezioni di respiro (Tyler)

Non sempre la propria vita sembra sufficientemente piena di persone e di progetti validi per essere adeguatamente vissuta…Forse è quello che pensa Maggie quando manipola la vita degli altri secondo le proprie aspettative, per riempire le sue paure. In questo viaggio della memoria si evidenzia come più volte ha utilizzato questa strategia con persone forse ancora più fragili di lei. Un libro intenso, drammatico, triste.

Basta! (Gruber)

Nella prima parte del suo libro Lilli Gruber ci ricorda gli avvenimenti più rilevanti del 2019 e li ripropone da un angolatura diversa, rispetto a quella ufficiale, e cioè quella femminile, evidenziando le discriminazioni, i pregiudizi e le ingiustizie che le donne stanno ancora subendo nella società. La chiusa del libro, che ho particolarmente apprezzato, racchiude dei consigli e delle proposte per prendere in mano la propria vita!

“..visibilità fa rima con responsabilità e credibilità…il rispetto della forma, la serietà e la cultura aiutano a costruire strategie per il successo alla portata di tutte.”

“Evitate di mescolare il piano professionale con quello dell’amicizia e del sesso..Però non abbiate paura del potere. All’inizio della mia carriera non avrei mai detto che ne desideravo di più. Mi sembrava un sinonimo di compromesso, prevaricazione, arroganza. Una cosa poco pulita, non una legittima aspirazione. Ma il potere è un mezzo. significa decidere.Diventa sporco se lo usano persone corrotte.Resta maschile se solo gli uomini lo maneggiano.Non è né buono né cattivo: dipende cosa ne fai quando ce l’hai. Imparate a gestirlo: offre l’opportunità di migliorare le condizioni di tutti.”

“Imparate a dire di no agli uomini. Quando vi dicono di tacere: no. Quando vogliono pagarvi di meno: no. Quando a letto non pensano prima a voi :no Mettete in discussione l’autorità maschile..”

“Uscite molto, in gruppo e divertendovi. Occupate lo spazio pubblico ‘ marcando il territorio’: prendetevi le strade le piazze, le osterie. Per le più grandi, che hanno responsabilità familiari: ritagliatevi quella mezz’ora per stare fuori a bere un caffè o un gin&tonic con le amiche…Non bastano il telefono e i social. La conoscenza personale e l’occupazione del territorio ti rendono più forte, i maschi lo sanno da sempre.”

” ..andate a prendervi ciò che vi spetta…conquistare una solida autonomia economica, perché nessuno potesse mai controllarci e comandarci..(mia madre) ci ha sempre incoraggiato a combatter per avere compensi all’altezza. Nessuno vi darà un premio perché siete state brave e anche se fosse, non è un premio quello che cercate. Sono sacrosanti diritti, I vostri colleghi sanno chiedere, e ottengono, posizioni di prestigio, aumenti di stipendio gratifiche e bonus. Imparate a chiederli anche voi, con forza e con i metodi giusti..E studiate. Sempre, tutto, un sacco. Il lato positivo dell’intollerabile lassismo di questi tempi è che incontrerete uomini impreparati. Auto compiaciuti. Rilassati. Hanno dalla loro millenni di storia in cui sono stati ascoltati solo in quanto maschi e per questo dono in genere più bravi a farsi valere..Ma voi potete essere più competenti, più preparate più incalzanti.”

La promessa (Dürrenmatt)

Questo libro è una ripubblicazione di quello già uscito nel 1958 ed è stato utilizzato per produrre un film, ma io non l’avevo mai letto ed è stata una piacevole sorpresa. Appassionante per la trama e al tempo stesso inquietante per i risvolti psicologici. Evidenzia come la mente umana possa a volte portare a comportamenti devianti inaspettatamente e soprattutto da parte di persone apparentemente ‘assolutamente normali’.

La vita gioca con me (Grossman)

Spesso quando leggo un libro sottolineo delle frasi, evidenzio dei brani che mi hanno particolarmente colpito e poi, a volte, li condivido con voi. Questa volta non l’ho fatto, ma non perché non c’è stato nulla che mi ha colpito, avrei dovuto sottolineare tutto..Non è possibile definirlo un bel libro per il dolore che contiene e che traspare da ogni singola pagina, ma è una storia così intensa, così vera, così drammaticamente invidiabile che non potete non leggerla!

Il colibrì (Veronesi)

Ho sempre pensato alla vita come ad un divenire ed ho sempre diffidato di quelli che ritengono di non cambiare. Marco, il protagonista, è il punto di riferimento di questo romanzo e vuole rimanere fino alla fine coerente, nonostante tutto ciò che gli accade. E’ un libro intensissimo, scritto molto bene, assolutamente da leggere..

Via del Riscatto (Venezia)

Spumeggiante mi sembra l’aggettivo giusto per definire Imma Tataranni, la protagonista di questo libro. Quindi iniziare l’anno di letture con lei è appropriato..Probabilmente molti di voi l’avranno già conosciuta attraverso la serie tv che è stata recentemente trasmessa, ( se non l’avete vista ve la consiglio) e questo libro è la continuazione delle sue indagini. Qualcuno l’ha definita la versione femminile del Commissario Montalbano, ma non sono d’accordo: è un personaggio assolutamente originale e gradevolissimo, disarmante a volte, ma proprio per questo è impossibile non apprezzarlo!