La misura dell’uomo (Malvaldi)

Un Malvaldi diverso, che si impegna in un romanzo storico su Leonardo. Una sfida impegnativa che porta a compimento, a mio avviso, in modo interessante. Con quel pizzico di ironia che ti permette di farti anche qualche risata e nel contempo immergerti nella sua ricostruzione della vita nella Milano del quattrocento.

“Mai in queste carte ho scritto nella istessa carta due errori. Ma a questo servono queste mie lettere, che a te stesso mando.., a ciò che tu ricordi due cose. La prima è che nessuna cosa o creatura è sanza errore, e che quanto più grandi si diventa, da tanto più in alto si può cadere. Solo chi fa nulla, nulla erra. La seconda è che sanza errore, sanza cognizione dell’error suo, l’homo non può imparare giammai da sua esperienza..e perciò è nella crescita e nello imparare, non nella nascita, che si vede la misura dell’uomo. Solo con l’osservar la natura, e gli altri homini, l’homo apprende. Ma senza comparare ciò che si fa con ciò che si crede, ciò che si aspetta con ciò che succede l’homo non può crescer sano nel suo intellettto e giudizio. E l’unico modo per haver cognizion dell’errore è misurarsi con la natura istessa, giacchè, a differenza dell’homo, mai mentisce.”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.