L’amore che dura (Ravera)

Ho un metodo personale, ma immagino condiviso da molti, di stabilire quando un libro mi è piaciuto particolarmente. Semplicemente non riesco a staccarmi fintanto che l’ho finito. Non succede solo quando si tratta di un thriller o di un giallo, ma anche per saggi e romanzi. E questo libro rientra tra “quelli” che meritano il massimo delle stelline. La storia di un amore nato sulle barricate delle proteste studentesche, vissuto, interrotto, rivissuto. Scritto quasi con l’urgenza di dire, di raccontare..intensissimo dalla prima all’ultima pagina, mai banale. Vi prego, condividetelo con me!

‘Carlo dice : “Aspetto una persona” E in quel momento la vede. Pedala verso di lui su una grande bicicletta dipinta di nero. Ha ancora , dopo tutti quegli anni, i capelli folti lunghi e dritti divisi in due da una scriminatura. Il vento le scopre le orecchie, i capelli spinti indietro sventolano compatti come ali di stoffa. Pedala svelta e guarda verso di lui. Lo vede. Toglie una mano del manubrio e lo saluta e gli sorride. ..Riconosce la luce obliqua dell’autunno a Roma e la donna che viene verso di lui, come parti incancellabili di un romanzo che non scriverà mai, ma è lì, e può verificarne la trama.’

“Carlo mi ha fatto sentire una regina. Non è la prima volta, ma la migliore sì. Ha calcolato tutto, ogni minimo dettaglio. Mi sono accomodata nella sua messa in scena come un ramarro in un raggio di sole. Ero consapevole che stava cercando di conquistarmi alla sua vita, alle sue scelte, voleva che io rinunciassi a tutto quello che mi preme, che mi sta a cuore, che da senso alla mia, di vita”

“Quando cadeva in inverno una giornata azzurra come questa, lei e Carlo, facevano sega a scuola per andare a Ostia, camminavano sulla spiaggia umida e parlavano dei viaggi che avrebbero fatto..Adesso che abbiamo trovato la signora dove vi porto? A Ostia, al Gambrinus…Conosce Carlo, sa che lui non si abbasserà mai a chiacchierare, lui parlerà scegliendo le parole con cura, parlerà mentre camminano sulla sabbia scalzi, e dirà qualcosa di spiritoso e poi una cattiveria divertente e poi qualcosa di solenne.”

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