Un posto sbagliato per morire (Tuzzi)

Lo definirei un libro per nostalgici. E’ ambientato nel 1981 e quindi non ci sono i cellulari e i computer sono ancora chiamati calcolatori, cosa che probabilmente farà rotolare dalle risate più di qualcuno, ma ahimè io ricordo molto bene. Viene in mente lo storico commissario Maigret come modalità di indagine, poca azione e tanta speculazione. Un libro piacevole da leggere in queste giornate autunnali..

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