I Goldbaum (Solomon)

Le saghe familiari sono una mia debolezza, mi affascinano le storie delle grandi dinastie familiari e chi mi segue lo sa…

Qui il personaggio è Greta Goldbaum che, secondo tradizione, viene fatta sposare ad un cugino di un altro ramo della famiglia inglese. Tenta qualche timido atto di ribellione, subito domato e poi si adegua alla sua sorte, non particolarmente misera.

Imperversa la prima guerra mondiale e anche l’impero dei Goldbaum subisce qualche scossone, soprattutto per l’origine ebrea della famiglia ,ma ne uscirà quasi indenne.

Pizzica amara (Genisi)

Ho fatto conoscenza con Chicca Lopez, protagonista di questa indagine ambientata nel Salento. Fa parte della nutrita schiera delle agguerrite detective che popolano i più recenti libri e serie tv. A volte estremamente seduttive, altre volte, come in questo caso, fin troppo tese a voler dissimulare l’appartenenza al genere femminile. Più amate dalle donne o dagli uomini? Domanda dalla difficile risposta.. a me personalmente, di solito, piacciono.

Ma torniamo al libro..Un viaggio nel mondo della magia e delle superstizioni, una specie di lato oscuro del Salento, in cui ho scoperto la vera origine delle notti della taranta che è molto lontana da quella che viene proposta ai turisti che frequentano d’estate le spiagge salentine. Da leggere!

Idda (Marzano)

Un libro che mi ha completamente spiazzato. Mi aspettavo di immergermi nei colori e nelle atmosfere calde ed accoglienti del meridione d’Italia, tra profumi e spezie, terre arse, ulivi, masserie e l’odore del mare ed invece mi sono trovata immersa in una storia completamente diversa. Di una vita che sta finendo dolcemente e che passa il testimone per l’inizio di una nuova, ma in una Parigi molto meno calda ed accogliente del Salento.

«La dottoressa ha detto che l’unica frase che non scompare mai è “ti amo”; è quella che scelgono i suoi pazienti quando chiede loro di scrivere su un foglio la frase che preferiscono, anche se della propria esistenza non ricordano più nulla. È come se solo l’amore potesse ancora tenerli in vita»

Cose più grandi di noi (Scianna)

In questo libro , attraverso la storia di Margherita, si ricordano gli anni di piombo. Sono passati tanti anni, i ragazzi di oggi forse ne hanno sentito parlare a scuola, ma quelli della mia età ricordano molto bene. Non solo gli attentati e la paura, penso che quegli aspetti fossero più sentiti da chi in quegli anni era già adulto, chi, come me, era giovane ricorda altro. Ricorda la partecipazione politica, il fermento, le assemblee, i collettivi, i cortei, la sensazione di contare qualcosa, di poter fare qualcosa..Poi le cose sono precipitate e hanno preso una strada diversa e per me sbagliata, ma credetemi chi ha vissuto i primi passi di quei movimenti difficilmente potrà dimenticare e spero mai rinnegare.

Se fosse tuo figlio (Govoni)

Parlare di questo libro tocca le corde più sensibili della mia anima. Provo una profonda empatia per le persone che per qualsiasi motivo sono indotte a lasciare il proprio paese, la propria famiglia e cercano fortuna in un altrove.

Si tratta di un libro di denuncia di una situazione che progressivamente sta diventando insostenibile e che vede impegnate sul campo molte organizzazioni internazionali e semplici volontari.

Non posso e non voglio prendere posizione, auguro a tutti gli Hammudi degli hotspot “buona vita”

Avviso di chiamata (Ephron)

Io lo so, me lo ripeto spesso e ci ricasco ogni volta. NON DEVO LEGGERE SCRITTORI AMERICANI, semplicemente non li capisco, i loro libri sono privi di una qualsivoglia trama, storia, sembrano gli appunti di uno psicoterapeuta o il resoconto di incubi ricorrenti.

I temi trattati sono delicati e partono dall’infanzia delle tre sorelle che fanno squadra di fronte ai litigi dei genitori. Si arriva fino alla vecchiaia degli stessi e dovranno di nuovo fare squadra per fronteggiare la demenza del padre. La fatica sta nella scrittura ostica, mai scorrevole, disseminata da divagazioni fuori contesto difficilmente comprensibili.