Via del Riscatto (Venezia)

Spumeggiante mi sembra l’aggettivo giusto per definire Imma Tataranni, la protagonista di questo libro. Quindi iniziare l’anno di letture con lei è appropriato..Probabilmente molti di voi l’avranno già conosciuta attraverso la serie tv che è stata recentemente trasmessa, ( se non l’avete vista ve la consiglio) e questo libro è la continuazione delle sue indagini. Qualcuno l’ha definita la versione femminile del Commissario Montalbano, ma non sono d’accordo: è un personaggio assolutamente originale e gradevolissimo, disarmante a volte, ma proprio per questo è impossibile non apprezzarlo!

L'anno dei misteri (Vichi)

Avete presente quei momenti in cui vi accomodate nella poltrona che amate di più, con il fuoco acceso davanti, tutto il tempo a vostra disposizione, il telefono spento..Ecco questo è l’effetto che a me fa leggere un libro di Vichi della serie del commissario Bordelli. Mi piace molto il suo personaggio e molto anche quelli della combriccola che si ritrova periodicamente per le cene dei racconti, sono diventati quasi dei cari amici che mi fa piacere incontrare.

La misura del tempo (Carofiglio)

E’ tornato l’avvocato Guerrieri e con rinnovato piacere ho trascorso qualche ora in sua compagnia. Anche lui è invecchiato e si compiace di circondarsi di gente giovane nel suo studio, forse per non sentirne troppo il peso, continua le sue passeggiate mattutine e le sue conversazioni con il sacco di allenamento da boxe..Ma a volte anche il passato ritorna e in questo caso succede con Lorenza, che chiede il suo aiuto professionale per il figlio. Le vicende processuali e i ricordi personali si intrecciano durante tutto il libro rendendolo più completo e interessante.

“Quando incontri dopo tanto tempo una persona con la quale hai condiviso un pezzo di vita, della quale hai addirittura creduto di essere innamorato, è inevitabile che ti sembra diversa. E’ cambiata, come cambiamo tutti, e questo ti appare normale. Poi, a volte, se osservi con attenzione, se non distogli lo sguardo, ti rendi conto con sgomento che quella persona non è diversa. E’ la stessa, almeno nei tratti sostanziali. Era nel passato che ti era sembrata diversa. Proiettavi su di lei i tuoi desideri, le tue aspirazioni e i tuoi bisogni. In un certo senso te l’eri inventata, l’avevi creata, ti eri raccontato una bugia complessa, articolata e difficile, molto difficile da svelare.”

“..certi luoghi della città mi fanno sentire nostalgia per lo stupore. Essere storditi dalla forza di qualcosa. Mi piacerebbe tanto, se capitasse di nuovo. Forse potrebbe essere proprio lo stupore – se fossimo capaci di impararlo – l’antidoto al tempo che accelera in questo modo insopportabile. Il tempo è molto più esteso per i giovani perché sperimentano in continuazione cose nuove..Il tempo scorre veloce quando si invecchia perché, di regola, si ripete sempre uguale. Le possibilità di scegliere si riducono, le vie sbarrate si moltiplicano, fino a quando tutto pare ridursi a un unico piccolo sentiero. Non hai voglia di pensare a dove conduce, quel sentiero, e questo produce un’anestesia della coscienza. Aiuta ad attutire la paura della morte, ma sbiadisce i colori.”

La casa delle bugie (Ian Rankin)

Rebus è in pensione, non in gran forma, ma in questa indagine tiene in mano le redini e, a modo suo, riesce a trovare una via di fuga in una situazione molto intricata. Un lascito di un’indagine del passato mal condotta proprio da lui e dai sui colleghi. Il libro è bello anche se a mio avviso, leggermente troppo lungo ed intricato, in certi momenti viene voglia di lasciar perdere..

Un posto sbagliato per morire (Tuzzi)

Lo definirei un libro per nostalgici. E’ ambientato nel 1981 e quindi non ci sono i cellulari e i computer sono ancora chiamati calcolatori, cosa che probabilmente farà rotolare dalle risate più di qualcuno, ma ahimè io ricordo molto bene. Viene in mente lo storico commissario Maigret come modalità di indagine, poca azione e tanta speculazione. Un libro piacevole da leggere in queste giornate autunnali..

Oltre ogni ragionevole dubbio (Caringella)

Affascinante scoprire cosa succede dietro le quinte di una corte d’appello, anche inquietante sapere che dover superare ogni ragionevole dubbio a volte porta all’assoluzione di presunti colpevoli. Umano, ma non meno toccante, realizzare che una decisione viene presa per stanchezza o per impegni pregressi inderogabili. E’ inevitabile che la vita personale di una persona influenzi quella lavorativa e viceversa, ma in alcuni casi il peso di questa influenza diventa significativamente diverso.

Pizzica amara (Genisi)

Ho fatto conoscenza con Chicca Lopez, protagonista di questa indagine ambientata nel Salento. Fa parte della nutrita schiera delle agguerrite detective che popolano i più recenti libri e serie tv. A volte estremamente seduttive, altre volte, come in questo caso, fin troppo tese a voler dissimulare l’appartenenza al genere femminile. Più amate dalle donne o dagli uomini? Domanda dalla difficile risposta.. a me personalmente, di solito, piacciono.

Ma torniamo al libro..Un viaggio nel mondo della magia e delle superstizioni, una specie di lato oscuro del Salento, in cui ho scoperto la vera origine delle notti della taranta che è molto lontana da quella che viene proposta ai turisti che frequentano d’estate le spiagge salentine. Da leggere!