La luce è là (Bazzi)

Se seguite queste mie riflessioni, sapete già della mia passione per le saghe familiari e questo libro è un’ulteriore piacevole occasione per immergersi nelle vicende della famiglia Ahrens, di origine tedesca e ebraica e trasferita a Palermo alla fine dell’ottocento.

Rispetto ad altri libri e romanzi ambientati in Sicilia, questo trasmette di meno la bellezza dell’isola, quasi lasciata a margine, spettatrice di una vita diversa vissuta dalla comunità tedesca che si era aggregata con i palermitani appartenenti alle fasce più agiate, che solo raramente aveva contatti con la popolazione.

Se, come me siete amanti del genere, ecco alcuni suggerimenti ad altri libri da non perdere..https://sensazionidilettura.com/2019/10/03/i-goldgbaum-solomon/https:/

/sensazionidilettura.com/2019/06/27/i-leoni-di-sicilia-la-saga-dei-florio-auci/

Lezioni di respiro (Tyler)

Non sempre la propria vita sembra sufficientemente piena di persone e di progetti validi per essere adeguatamente vissuta…Forse è quello che pensa Maggie quando manipola la vita degli altri secondo le proprie aspettative, per riempire le sue paure. In questo viaggio della memoria si evidenzia come più volte ha utilizzato questa strategia con persone forse ancora più fragili di lei. Un libro intenso, drammatico, triste.

La vita gioca con me (Grossman)

Spesso quando leggo un libro sottolineo delle frasi, evidenzio dei brani che mi hanno particolarmente colpito e poi, a volte, li condivido con voi. Questa volta non l’ho fatto, ma non perché non c’è stato nulla che mi ha colpito, avrei dovuto sottolineare tutto..Non è possibile definirlo un bel libro per il dolore che contiene e che traspare da ogni singola pagina, ma è una storia così intensa, così vera, così drammaticamente invidiabile che non potete non leggerla!

Il colibrì (Veronesi)

Ho sempre pensato alla vita come ad un divenire ed ho sempre diffidato di quelli che ritengono di non cambiare. Marco, il protagonista, è il punto di riferimento di questo romanzo e vuole rimanere fino alla fine coerente, nonostante tutto ciò che gli accade. E’ un libro intensissimo, scritto molto bene, assolutamente da leggere..

In tempo di guerra (De Gregorio)

Ci sono libri che si leggono con facilità perché la scrittura scorre leggera, ti accompagna e ti senti appagato. Ci sono libri impegnativi dove ogni parola va colta per non perdere il senso dell’insieme. Poi ci sono i libri che non sai come definire, non hanno una scrittura leggera, non sono impegnativi…L’argomento è interessante e di forte attualità, ma non sono riuscita a trovare una chiave di lettura.

Il Party (Day)

Il ritmo di questo libro non è incalzante, come accade a volte in un thriller, ma è coinvolgente. Per me è stato come vedere uno spettacolo dal vivo, tanto reali sono i personaggi. E’ un romanzo pieno di rapporti personali conflittuali, di tanto amore ma anche di tanto dolore. Scritto in modo magistrale.

“E’ come inciampare in un sasso e rompersi una gamba. Alle volte l’intero corso della tua vita può mutare per un singolo secondo, perché quel singolo secondo non esiste isolato dal resto: è connesso a un’ infinita catena di minuti, giorni, settimane, mesi e anni che sono trascorsi prima. Ma è quel secondo sfasato che svela il tutto. Il punto smagliato che rovina lo scialle fatto ai ferri.”

La misura del tempo (Carofiglio)

E’ tornato l’avvocato Guerrieri e con rinnovato piacere ho trascorso qualche ora in sua compagnia. Anche lui è invecchiato e si compiace di circondarsi di gente giovane nel suo studio, forse per non sentirne troppo il peso, continua le sue passeggiate mattutine e le sue conversazioni con il sacco di allenamento da boxe..Ma a volte anche il passato ritorna e in questo caso succede con Lorenza, che chiede il suo aiuto professionale per il figlio. Le vicende processuali e i ricordi personali si intrecciano durante tutto il libro rendendolo più completo e interessante.

“Quando incontri dopo tanto tempo una persona con la quale hai condiviso un pezzo di vita, della quale hai addirittura creduto di essere innamorato, è inevitabile che ti sembra diversa. E’ cambiata, come cambiamo tutti, e questo ti appare normale. Poi, a volte, se osservi con attenzione, se non distogli lo sguardo, ti rendi conto con sgomento che quella persona non è diversa. E’ la stessa, almeno nei tratti sostanziali. Era nel passato che ti era sembrata diversa. Proiettavi su di lei i tuoi desideri, le tue aspirazioni e i tuoi bisogni. In un certo senso te l’eri inventata, l’avevi creata, ti eri raccontato una bugia complessa, articolata e difficile, molto difficile da svelare.”

“..certi luoghi della città mi fanno sentire nostalgia per lo stupore. Essere storditi dalla forza di qualcosa. Mi piacerebbe tanto, se capitasse di nuovo. Forse potrebbe essere proprio lo stupore – se fossimo capaci di impararlo – l’antidoto al tempo che accelera in questo modo insopportabile. Il tempo è molto più esteso per i giovani perché sperimentano in continuazione cose nuove..Il tempo scorre veloce quando si invecchia perché, di regola, si ripete sempre uguale. Le possibilità di scegliere si riducono, le vie sbarrate si moltiplicano, fino a quando tutto pare ridursi a un unico piccolo sentiero. Non hai voglia di pensare a dove conduce, quel sentiero, e questo produce un’anestesia della coscienza. Aiuta ad attutire la paura della morte, ma sbiadisce i colori.”

Lux (Marangoni)

Ho scoperto di amare i libri che sono in grado di suscitare in me colori, odori ed emozioni. In queste pagine potrete lasciarvi cullare dalle onde del Mediterraneo, scaldare dal suo sole ed inebriarvi con le erbe aromatiche..Gli ingredienti sono gli stessi di un romanzo, ma vengono miscelati sapientemente e il risultato, a saperlo cogliere, è qualcosa di diverso.

“Il paesaggio si aprì allora come un frutto tagliato di netto: l’isola era formata da due parti distinte, tenute insieme da uno stretto capriccio di terra qui e lì cosparso d’erba e pressoché invisibile dal mare..”

“..Avrebbe voluto chiedergli come si fa a scegliere un’isola, e come ci si ferma a costruire, nella vita, quando è viaggiare quello che sempre facciamo. Com’è che si fa a invecchiare senza morire di nostalgia…Se morire era difficile dopo una vita intera, o invece era uno scherzo come ripetevano sempre certi che però morti non erano..”

“Era felice, laggiù. Straniera ma mai estranea, e quando capitava che la serenità se ne andasse, era come il mare dalla sua finestra: le bastava vederla da lontano per sapere che era dietro l’angolo, e non si sarebbe mai allontanata troppo,”

I Goldbaum (Solomon)

Le saghe familiari sono una mia debolezza, mi affascinano le storie delle grandi dinastie familiari e chi mi segue lo sa…

Qui il personaggio è Greta Goldbaum che, secondo tradizione, viene fatta sposare ad un cugino di un altro ramo della famiglia inglese. Tenta qualche timido atto di ribellione, subito domato e poi si adegua alla sua sorte, non particolarmente misera.

Imperversa la prima guerra mondiale e anche l’impero dei Goldbaum subisce qualche scossone, soprattutto per l’origine ebrea della famiglia ,ma ne uscirà quasi indenne.

Idda (Marzano)

Un libro che mi ha completamente spiazzato. Mi aspettavo di immergermi nei colori e nelle atmosfere calde ed accoglienti del meridione d’Italia, tra profumi e spezie, terre arse, ulivi, masserie e l’odore del mare ed invece mi sono trovata immersa in una storia completamente diversa. Di una vita che sta finendo dolcemente e che passa il testimone per l’inizio di una nuova, ma in una Parigi molto meno calda ed accogliente del Salento.

«La dottoressa ha detto che l’unica frase che non scompare mai è “ti amo”; è quella che scelgono i suoi pazienti quando chiede loro di scrivere su un foglio la frase che preferiscono, anche se della propria esistenza non ricordano più nulla. È come se solo l’amore potesse ancora tenerli in vita»