Al Tayar (Vattani)

A volte la scelta di quale libro leggere dipende dalla copertina, a volte da una recensione, una dritta di un amico che te lo ha consigliato, qualche pagina rubata sullo scaffale di una libreria..Poi lo inizi e può succedere la magia!

Quella per cui ogni pagina letta è una scoperta non solo di una storia, ma anche di una atmosfera, quella che ti fa venire voglia di riempire una sacca e di partire per il Cairo anche se proprio non è il momento migliore. Ecco questo è Al Tayar, una strana storia di una discutibile clinica per trapianti di reni per stranieri in Egitto. Un libro da non perdere!

“Anche Nawal sta guardando gli aquiloni. Il riflesso del tramonto sulla sua pelle la fa sembrare ancora più liscia e ambrata. Resto incantato dalla bellezza del suo profilo, dal suo naso, dal suo labbro superiore leggermente rialzato, dalle sue sopracciglia nere che mi raccontano una storia che non è la mia, ma che è incisa nelle mura medievali che ci circondano, sulla sponda opposta del mio mare, dove il nome di Saladino non ha nulla di inquietante, perché anzi significa giustizia e fede, e la sua aquila è quella della bandiera nazionale”

Persone normali (Sally Rooney)

Credo sia capitato a tutti di trovarsi in quelle brutte situazioni in cui vieni giudicato non per quello che sei, ma per la famiglia, classe sociale, paese, città, nazione, razza a cui appartieni. E’ una sensazione di profonda umiliazione che difficilmente si dimentica. Una lezione di vita da non augurare a nessuno, ma che insegna ad accettare gli altri.

Questo bel libro ci racconta la storia di due adolescenti nella loro cittadina e poi nella città universitaria. La popolarità dei due ragazzi cambia radicalmente al cambiare delle condizioni di contorno, storie di tutti i giorni, storie di persone normali.

Ogni riferimento è puramente casuale (Manzini)

Manzini l’ho conosciuto ed amato per il suo personaggio più famoso “Schiavone” e non mi perdo nessuna delle sue avventure. Ma ho imparato ad apprezzarlo anche quando scrive di argomenti diversi.

Per i non addetti ai lavori, come me, il mondo dell’editoria appare come un luogo magico popolato di libri e scrittori in cui sarebbe bellissimo vivere e anche lavorare. Dopo aver letto questo libro, scritto con molta ironia e leggerezza, l’immagine non è più così fatata, ma mi consolo con il fatto di aver letto un gran bel libro..

Alba nera (De Cataldo)

Oggi è un giorno di lutto per il mondo dei libri, è morto il Maestro Camilleri e con lui l’amato Montalbano, il mio commissario preferito in assoluto! Al Maestro un immenso ringraziamento per tutte le pagine che ci ha regalato.

Un ringraziamento anche a De Cataldo per le sue pagine sempre dense di ‘suspense’, che si fa veramente fatica ad abbandonare prima di essere arrivati all’ultima . Non perdetelo!

Vento in scatola ( Malvaldi – Ghammouri)

Malvaldi riesce sempre a sorprendere e a farti sorridere, anche quando, come in questo libro, parla della vita in un carcere italiano. Molto si legge su questo argomento, ma forse si capisce di più quando si entra nella descrizione della quotidianità, attraverso gli occhi sia dei carcerati che delle persone che lavorano all’interno. Alla fine un po’ di amaro in bocca rimane..

I leoni di Sicilia: la saga dei Florio (Auci)

Sono sempre stata attratta dalle saghe familiari e non potevo perdere quest’ultima proposta. L’ho trovata molto interessante, mi è piaciuta l’idea di intercalare alcune digressioni storiche che aiutano a contestualizzare il racconto delle vicende di questa famiglia. Anche se spesso nel racconto vengono sottolineati i difetti dei siciliani, io, che sono innamorata della Sicilia e di Palermo, mi sono deliziata con gli scorci e i profumi che a tratti emergevano.

“Lungo le mura, tra le strade che si affacciano sul Cassaro fino al mare, nell’ombra delle piazze, oltre i bastioni sbrecciati dalla cannonate, il tempo è immobile. Dal mare, arriva un profumo di alghe secche; dalle montagne quello delle zagare in fiore. Sembra quasi che Palermo lasci che le cose accadano addosso. Che sia spettatrice di se stessa. E invece no, perché Palermo è soltanto addormentata. Sotto la pelle di sabbia e pietra, c’è un corpo che pulsa, una corrente di sangue e segreti..”

“Piemontesi, veneti, romani, emiliani scoprono la bellezza sboccata e sensuale di una città che avevano conosciuto solo attraverso le parole dei compagni esuli. La cattedrale con i suoi pinnacoli arabeggianti e il Palazzo reale con i mosaici del periodo normanno sorgono accanto a sontuose dimore barocche, con grandi balconi a petto d’anatra..Che strana città, si dicono, lercia e regale al tempo stesso. Non riescono a staccare gli occhi dai colori, da quelle mura di ocra che sembrano riflettere la luce del sole..”

“Tra le strade, tra i muri di tufo e di pietra, scorre la gente di Palermo, occhi di agata e mani di rame, capelli rossi e pelle di latte. Gente meticcia, gente che accoglie..”