Nero come la notte (Avoledo)

Ho conosciuto Avoledo con il suo libro d’esordio “L’elenco telefonico di Atlandide” e ho continuato a seguire la sua produzione in questi anni. Devo ammettere che non amo la fantascienza, anche se nei libri di Avoledo si parla di futuro prossimo e questo li rende ai miei occhi già più accettabili. A questo si aggiunge il fatto che quasi sempre le storie sono ambientate nel triveneto, zone che conosco molto bene, ed è sempre piacevole riconoscere luoghi ed ambientazioni.

Quello che mi ha colpito di più è la figura di Sergio Stokar, protagonista del libro, ex poliziotto caduto in disgrazia, dotato di grandi doti andate perse per vicissitudini varie, che mi ha richiamato alla mente un’altro grande detective dalle analoghe caratteristiche John Rebus di Jan Rankin.

Se volete approfondire https://sensazionidilettura.com/2019/11/24/la-casa-delle-bugie-ian-rankin/

Furland (Avoledo)

Ho sempre avuto un brutto rapporto con i libri di fantasy, forse perchè troppo distanti dalla realtà in cui viviamo, forse perchè le storie ambientate nell’attuale mi permettono più facilmente di immedesimarmi e di viverci dentro. Ma questo libro ha stuzzicato la mia curiosità, in parte perchè è ambientato in Friuli, dove io vivo, in parte perchè il futuro ipotizzato non è poi così lontano (una ventina d’anni circa). Lo scenario immaginato è abbastanza inquietante e le connessioni con l’attualità da cui tutto ciò prende le mosse lo sono ancora di più, ma la speranza è che si tratti solo di una fantasia dell’autore ..