Una donna in guerra (Costantini)

In questo libro ritroviamo Aba, la donna normale, protagonista del precedente lavoro dello stesso autore. Le sue difficoltà nel conciliare la vita di spia e donna sono sempre maggiori. A questo si aggiungono le complicazioni del lavoro, dove non tutto si svolge alla luce del sole e gli intrighi nazionali ed internazionali mettono a dura prova il sangue freddo della protagonista..

“Non avevo mai sofferto di insonnia, ma questa non è nemmeno una notte, è solo un intervallo si tempo in cui i pensieri non se ne vanno neanche se provi a strizzare gli occhi, lo stomaco e il cervello. Problemi al lavoro, problemi a casa, problemi di coscienza si alternano e si affollano. E io sono al centro, origine e bersaglio, ora che tutto ciò che è stato pianificato accuratamente per anni si sta sgretolando. E non per un colpo avverso del destino. Semplicemente avevo poggiato le fondamenta della mia vita sulla sabbia e sull’acqua, l’avevo sempre saputo ma mi ero persuasa di essere più forte delle leggi fisiche”

Quando si è molto tristi si amano i tramonti. E’ scritto nel Piccolo Principe, uno dei libri sovversivi che mio padre nascondeva, in realtà per farmeli leggere di nascosto. E papà è qui , oggi, più che mai. Quando la partita finisce, non conta solo chi ha vinto e chi ha perso. Conta ciò che l’avversario e il pubblico penseranno di te.”

Una donna normale (Costantini)

Era da tempo che non mi capitava nelle mani un libro così, di quelli che non si riescono a lasciare, che hai bisogno di finire nel più breve tempo possibile..Oltre a questo un’altra piacevole sorpresa è stata la protagonista, Aba, la donna normale. Per una volta pensare al mondo delle spie con una prospettiva diversa da quella a cui siamo stati abituati, quindi niente donne avvenenti e maschi aitanti, ma una donna normale con marito e figli adolescenti alle prese con i problemi di tutti i giorni che cerca di conciliare tutto questo con la sua professione.. di spia.