L’enigma della camera 622

Le aspettative per questo libro erano molto alte, il ricordo del precedente “la verità sul caso di Harry Quebert” troppo vivido. Quindi la delusione è stata molto forte. La storia mi è sembrata troppo prolissa, avrebbe potuto essere risolta molto prima, a tratti mi è sembrato di leggere un romanzo rosa per l’eccessivo accento dato alle controverse vicende sentimentali dei protagonisti. L’invenzione narrativa alla base dell’intero intrigo piuttosto debole e del tutto inverosimile. Il tributo voluto dallo “scrittore” nei confronti dell’editore, suo mentore, è comprensibile, ma talmente estraneo alla storia da risultare fastidioso.