Fate il vostro gioco (Manzini)

Parlando di Schiavone in un precedente episodio l’ho definito “stropicciato” e ora sempre di più mi sembra un’immagine appropriata. Credo che proprio la sua imperfezione lo renda così vicino e accattivante. In questa sua nuova avventura emerge con forza anche la sua umanità e l’importanza che l’amicizia e gli affetti hanno nella sua vita. Io continuerò a seguire le sue avventure e voi?

“Lui arrivava a cose fatte, quando la vita se n’era andata e non c’era più da combattere. Si sentiva più uno spazzino, un monatto, di quelli che durante la peste se ne andavano in giro coi carretti a racattare cadaveri. Non salvava nessun, non era la speranza di nessuno. Lui lavorava al capolinea e soluzioni non ne aveva.”