La fiamma nel buio (Connelly)

Niente di nuovo..a parte ovviamente il nuovo episodio della saga di Bosh. Un detective in pensione che non riesce a dimenticare e a lasciare la sua ex attività. Attraverso ogni possibile sotterfugio si intrufola in casi “freddi” e non; sfruttando la sua abilità li risolve prontamente. Tutto pronto quindi per la nuova stagione della serie TV.. all’insegna del tipico format americano.

Avviso di chiamata (Ephron)

Io lo so, me lo ripeto spesso e ci ricasco ogni volta. NON DEVO LEGGERE SCRITTORI AMERICANI, semplicemente non li capisco, i loro libri sono privi di una qualsivoglia trama, storia, sembrano gli appunti di uno psicoterapeuta o il resoconto di incubi ricorrenti.

I temi trattati sono delicati e partono dall’infanzia delle tre sorelle che fanno squadra di fronte ai litigi dei genitori. Si arriva fino alla vecchiaia degli stessi e dovranno di nuovo fare squadra per fronteggiare la demenza del padre. La fatica sta nella scrittura ostica, mai scorrevole, disseminata da divagazioni fuori contesto difficilmente comprensibili.

L’ultimo giro della notte (Connelly)

In un momento in cui le donne protagoniste dei romanzi si moltiplicano, anche Connelly propone la sua eroina in gonnella. Molto simile al suo famosissimo Bosch, anche Renèe Ballard ha avuto i suoi problemi all’interno del LAPD, anche lei è molto brava e intuitiva, votata alla sua missione contro il crimine, che viene prima di ogni altra cosa; insomma una versione femminile di Hieronymus..