Riccardino (Camilleri)

Non avrei mai potuto mancare l’appuntamento finale con il Commissario Montalbano, che ho seguito dagli esordi e che ho amato intensamente…Nonostante le preoccupazioni dell’Autore io non mi sono mai stancata della ripetitività delle situazioni, dei luoghi, delle storie. Anzi per me era sempre l’occasione per ritrovare ambientazioni, colori, odori di una Sicilia che proprio grazie a questi libri mi è entrata nel cuore.

Capisco la difficoltà di chiudere con un personaggio che forse ad un certo punto è diventato anche ingombrante tra la sua forma cartacea e quella della versione televisiva. Personaggi uguali, come interpreti delle storie, ma diversi fisicamente e, da un certo punto in poi, anche caratterialmente. Non voglio criticare uno scrittore che ho apprezzato non solo per i libri di Montalbano, ma anche per la sua produzione storica e narrativa, però dissento dalla sua scelta per porre fine a questo personaggio, non mi è sembrata all’altezza di tutto il resto e mi ha lasciato una grande amarezza..

Se volete …

Il metodo Catalanotti (Camilleri), La rete di protezione (Camilleri)

Il metodo Catalanotti (Camilleri)

Prima di iniziare un nuovo episodio della serie Montalbano sono emozionata e preoccupata. Le mie aspettative sono sempre altissime e quindi temo sempre di essere delusa, cosa che finora non è mai successa. Mi sento come uno spettatore in prima fila ad uno spettacolo teatrale, dove c’è la finzione, ma gli attori sono lì, sono veri, sono vicini. E l’emozione è sempre  intensa come la prima volta, quando sono rimasta stordita dai profumi di Sicilia.Il mio commissario preferito sta invecchiando e come tutti si trova a fronteggiare conflitti interiori alla ricerca di emozioni ormai perdute, ma a cui è difficile rinunciare…