Una lettera per Sara (de Giovanni)

Un’altro episodio per Sara, questo strano nuovo personaggio di de Giovanni..Non sono ancora riuscita ad affezionarmi al trio composto da Sara ex appartenente ai Servizi, l’ispettore Pardo e Viola la fotografa free-lance, vessata dalla madre. A tratti mi sembrano le brutte copie dei personaggi dei precedenti libri (I bastardi di Pizzofalcone e il commissario Ricciardi). Lo stile è abbastanza simile anche in questa nuova serie, dove ampio spazio viene lasciato alle considerazioni intimistiche dei protagonisti e, come nei libri del commissario Ricciardi, prevale la componente melanconica e triste. Insomma non un gran libro, spero che i prossimi siano più accattivanti..

Se siete interessati alle puntate precedenti Sara al tramonto (De Giovanni)

VUOTO (de Giovanni)

Un altro episodio per i Bastardi di Pizzofalcone, per alcuni aspetti già inserito nella serie tv, anche se con delle modifiche. Mi è sembrato sottotono rispetto ai precedenti, come se si fosse esaurito il filone..I personaggi sono statici, privi del solito piglio, le interazioni fra gli stessi troppo simili a quelle degli ‘episodi precedenti’. Speriamo che sia solo una crisi passeggera!

“Tu lo sai bene quanto siano importanti le parole. Sulle parole ci si incontra, attraverso le parole si sviluppano le relazioni, con le parole ci si lascia. E dopo, rimangono solo le parole a fare da rifugio, fino a un altro incontro…”

Fai piano quando torni (Truzzi)

E’ dall’inizio dell’anno che lo stavo aspettando! Fino ad ora, e siamo già a giugno, non avevo ancora letto un libro che mi avesse totalmente soddisfatto..ed eccolo qui, scritto magistralmente, traboccante di emozioni, toccante ma non sdolcinato. Da non perdere.

Per favore, si può fare reset? Si può tornare all’età in cui ti è concesso piangere, star male, e c’è qualcuno che per contratto viene a consolarti? A dirti: va tutto bene, stai tranquilla. Una mano sulla testa, che meraviglia la mano sulla testa..Invece no: adesso nessuno ne vuole sapere di una che sta male. Appena cominci a dar timidi segni di disagio, tutti si affannano a dirti che devi stare meglio, affrontare i problemi e fare qualcosa per ritornare in carreggiata. Sorridente, efficiente, producente. Ma il male ha bisogno di presentarsi e fare il suo sketch. Di prendersi gli applausi e magari concedere un paio di bis

Fragile è la notte (Petrella)

Un nuovo investigatore Denis Carbone e la sua prima indagine. L’ho scelto perchè l’ambientazione era a Napoli, città piena di colori e suggestioni..peccato che in questo caso l’atmosfera non c’era . Anche il protagonista assomiglia troppo a suoi illustri colleghi (Rebus di Rankin e Schiavone di Manzini), per poter essere apprezzato come novità.