La vita è un cicles (Oggero)

E’ un giallo, ma a mio avviso la storia è la parte meno interessante del libro. Sono i personaggi quelli che brillano di luce propria già dalle prime pagine e sono così interessanti che attirano tutta l’attenzione e fanno dimenticare di seguire la trama. E poi c’è Torino con il degrado delle periferie industriali abbandonate, ma piena della sua indomita vitalità che la Oggero con la sua scrittura elegante descrive mirabilmente.

“I sentimenti hanno una scadenza precisa come le mozzarelle, oppure sono preferibilmente consumabili entro una certa data e poi deperiscono un po’?..Si è insinuata un’assuefazione grigia nel mio rapporto con lei, una noia che tracima dall’ambito della nostra relazione per invadere gli altri aspetti della mia vita.”

“Ci siamo voluti bene, ce ne vogliamo ancora, ma in modo smorto, da cugini di secondo o terzo grado. Non ci basta e ce lo siamo detti senza dircelo, senza arrivare alla lucida sfrontatezza di una confessione, e c’è solo da sperare che domani il rimpianto non assalga a tradimento né me né lui.”