Autobiografia di Petra Delicado (Gimènez Bartlett)

Per anni ho letto appassionatamente i libri che hanno narrato le indagini di Petra Delicado e del suo braccio destro. All’interno di questi racconti spesso ci sono stati dei riferimenti alla sua vita passata, ma ovviamente erano solo occasionali e marginali rispetto alla storia raccontata. Per cui ho accolto questa autobiografia con enorme piacere e curiosità. Ho scoperto una donna forte e coraggiosa che ama la vita e che vuole viverla ogni giorno al meglio, per quanto può offrire e alle sue condizioni.

“Un flirt non è il piatto che mangiamo per sfamarci ogni giorno, ne un manicaretto di uno chef che assaggiamo per curiosità. no è piuttosto il cioccolatino rubato mentre passiamo per la cucina, il sapore che conserviamo di un antico dolciume, la benedetta madeleine di Proust applicata al sesso e alla gioventù…”

“Non sei coerente, ecco una frase che detesto. Coerente con cosa? Con i principi della mia gioventù? Con quelli che mi sono creata strada facendo? Al diavolo! Mica siamo sempre di un pezzo! Cambiamo di continuo, ci modifichiamo senza sosta, e viviamo su un pianeta che viaggia a tutta velocità per l’universo. Non c’è nulla che possa fermare il mutamento, siamo sempre di passaggio.”

“L’amore non dura per sempre. Ci sono coppie che trovano dei motivi per rimanere assieme quando la passione se ne va e altre che non riescono a sostituirla con niente. Le prime vanno avanti, le altre si separano. Tutto il resto è chiacchiera…”

Mio caro serial killer (Gimenez Bartlett)

Per gli amanti del genere è un ottimo thriller, con una storia convincente. Merita sottolineare le vicende umane dei personaggi, attraverso le quali è possibile cogliere aspetti, a tratti preoccupanti, della società in cui viviamo. In ogni caso la infaticabile Petra Delicado con il fedele Garzon e il nuovo entrato Roberto Fraile riescono ad alleggerire l’atmosfera..con gli immancabili scambi di battute e le abbuffate alla Jarra de Oro.